Regalare l’olio extravergine: come sceglierlo
Quale olio, quale formato, come riconoscere quello appena fatto e come farlo arrivare: i consigli per un regalo che si usa davvero, anche a Natale.
28 ottobre 2026
Un buon olio extravergine è un regalo che non resta in un armadio: si usa ogni giorno, a tavola. E i mesi delle feste sono anche quelli dell’olio nuovo, appena uscito dal frantoio. Ecco come sceglierlo bene.
Quale olio
- Per chi ama i sapori decisi e usa l’olio soprattutto a crudo: il Monovarietale Raggia, con le sue note di erba e il piccante in gola.
- Per chi cucina tutti i giorni: il Blend, più equilibrato, buono a crudo e in cottura.
- Per incuriosire: una bottiglia di ciascuno, da assaggiare uno accanto all’altro. La differenza la spieghiamo in blend o monovarietale.
Quale formato
- Bottiglia da 0,5 litri: il formato da tavola, il più facile da regalare.
- Bottiglie da 0,75 e da 1 litro: per una famiglia che l’olio lo usa davvero.
- Latta da 3 o 5 litri: per chi cucina molto. La latta protegge l’olio dalla luce e costa meno al litro.
Scegliete l’olio dell’ultima raccolta
L’olio extravergine dà il meglio nei mesi dopo la raccolta: con il tempo profumi e piccante si attenuano. Guardate in etichetta la campagna di raccolta, quando c’è: il regalo migliore è l’olio della campagna in corso. Come leggerla lo spieghiamo in come leggere l’etichetta; che cosa rende speciale l’olio appena fatto, in olio nuovo, che cos’è.
Due consigli per chi lo riceve
- Conservarlo al fresco e al buio, ben chiuso, lontano dai fornelli: i dettagli sono in come conservare l’olio extravergine.
- Una volta aperto, usarlo: non è un vino da tenere in cantina.
Un’idea in più
Insieme all’olio, scrivete su un biglietto una ricetta semplice in cui si sente, come la bruschetta con l’olio nuovo o il baccalà mantecato per la Vigilia. E se ordinate dal nostro sito, come indirizzo di spedizione potete indicare direttamente quello della persona a cui lo regalate.